Perchè votare no

1. Non vogliamo abolire, vogliamo cambiare

 Solo votando NO manteniamo le nostre radioTV, che potranno essere riformate e adeguate ai bisogni e alle necessità della nostra democrazia. La completa abolizione delle nostre radioTV, in caso di accettazione di questa iniziativa disastrosa, non permetterebbe alcuna riforma. Delle nostre radioTV non resterebbe nulla!

2. Difendiamo la nostra democrazia

Solo votando NO possiamo preservare la coesione nazionale. Le nostre emittenti radioTV difendono le minoranze, preservano la nostra identità e sono garanti della coesione nazionale. Consegnare la nostra informazione in mano a gruppi commerciali stranieri rappresenterebbe un attacco devastante nei confronti della nostra pluralità e del nostro sistema democratico.

3. Non togliamo voce alle nostre realtà di paese

Solo votando NO possiamo garantire che le nostre realtà di paese, le regioni periferiche e le minoranze linguistiche come l’italiano e il romancio possano continuare ad avere una voce nel panorama mediatico svizzero e regionale.

4. Non distruggiamo la nostra economia

L’accettazione dell’iniziativa comporterebbe la scomparsa immediata nella sola Svizzera italiana di 1'700 posti di lavoro diretti. Le persone coinvolte non avrebbero possibilità di essere reintegrate, perché il settore dell’informazione sparirebbe quasi totalmente. In secondo luogo, il pagamento del canone garantisce alla Svizzera italiana un tornaconto importante, poiché ogni franco versato genera 4 franchi di valore aggiunto. Qualora il canone non venisse più pagato, il Ticino perderebbe un indotto di oltre 200 milioni di franchi!

5. Difendiamo l'unità svizzera

Il canone non serve solo a sovvenzionare radioTV pubbliche e private, ma è un’importante fonte di finanziamento per la nostra cultura e la nostra identità. Il canone finanzia la musica e il cinema svizzeri e garantisce una copertura mediatica e informativa capillare.

6. Non consegnamo l'informazione a emittenti straniere

In caso di abolizione del canone, nessuna emittente privata elvetica sarebbe in grado di eguagliare la copertura del territorio attualmente garantita da parte di SSR. Il territorio svizzero sarebbe invaso dalle grandi emittenti straniere, che soffocherebbero le voci nazionali e regionali sinora veicolate dalle nostre radioTV. Pure il settore pubblicitario sarebbe monopolizzato dalle emittenti estere.

 
Solo votando NO evitiamo la chiusura di tutte le nostre radioTV. Se l’iniziativa dovesse venir accettata non si potrà più tornare indietro. La fine dell’informazione svizzera e indipendente sarà sancita in maniera permanente, così come il disastro conseguente per la nostra identità, le nostre minoranze e la nostra economia.